Video marketing: perché è la scelta vincente

Immagine di una persona impegnata nel programmare la sua strategia di video marketing - Studio Makoto Agenzia di Marketing e Comunicazione

Il video marketing è l’utilizzo strategico di contenuti video volto a rafforzare la tua immagine di brand, fidelizzare i tuoi clienti e acquisirne di nuovi.

Se fino a 10 anni fa il video marketing era accessibile principalmente a coloro che ad esso potevano dedicare budget e sforzi notevoli, oggi l’utilizzo di video per la promozione del proprio marchio è diventato uno strumento imprescindibile per una valida strategia di marketing

Complici ne sono stati la crescente accessibilità dei costi, la semplificazione dei metodi di realizzazione e l’evoluzione dei social media.

In questo articolo parleremo di strategia, di come attuarla mediante le diverse tipologie di contenuti video e nelle varie piattaforme disponibili. Non potremo non citare YouTube ed i social che hanno determinato l’ascesa dei video, fino a renderli a volte preferibili a contenuti scritti e immagini.

L’importanza di fare video marketing

Se ti stessi chiedendo perché vale la pena inserire qualche video tra i contenuti del tuo sito, sappi che questo già non basta più. Il video marketing non è soltanto il mezzo del futuro per una comunicazione efficace con gli utenti, bensì il più potente strumento di web marketing affermatosi prepotentemente sui palcoscenici social, la cui diffusione sappiamo ormai essere inarrestabile.

Le statistiche di Oberlo parlano chiaro: nel 2022 l’82% del traffico internet arriverà da streaming e download di video.

Grafica sul ruolo dei video nel traffico di internet - Studio Makoto Agenzia di Marketing e Comunicazione
I video nel traffico di internet – Studio Makoto Agenzia di Marketing e Comunicazione

Non sorprende dunque che Instagram, Facebook, Twitter e LinkedIn abbiano adottato la linea “video-friendly” con un crescente utilizzo di “live” e “storie” per soddisfare le esigenze del loro pubblico.

Ci sono troppe buone ragioni per abbracciare la causa videofirst, troppi i vantaggi di un approccio strategico al video marketing.

Intanto, appunto, la popolarità che i video hanno riscosso tra i social media. Alcune piattaforme come YouTube e TikTok se ne sono sempre occupate, le altre stanno procedendo verso quella direzione per stare al passo con le tendenze predominanti attuali.

E poi, l’innegabile capacità che la comunicazione video ha di illustrare le qualità di un prodotto o di un’azienda, incrementando conversioni e acquisti da parte del cliente. I venditori entrano in un contatto più diretto con i consumatori, guidandoli, consigliandoli e supportandoli successivamente con un team di assistenza, presente e pronto a soddisfarne le esigenze. Ne giova tutto il processo d’acquisto, non solo la fase del coinvolgimento, con successivo aumento di credibilità e brand awareness (la notorietà del tuo marchio). Esempi ne sono i video esplicativi, di benvenuto, quelli in cui si presenta un team o si lascia spazio ai feedback positivi dei propri clienti.

Non è trascurabile neanche il fatto che la presenza di un contenuto video all’interno di un sito ne migliori la SEO. Un video con le keyword nel titolo, nelle didascalie, nella sua descrizione e anche all’interno dei commenti di risposta aumenta la qualità di una pagina, l’utente vi si sofferma più a lungo, il sito scala la SERP.

Infine, menzione a parte merita la relazione profonda tra video e utenti mobili. Ad oggi è possibile effettuare riprese video di alta qualità in 4K tranquillamente dal proprio smartphone. E chi non li fa li osserva: secondo uno studio di Statista, il 77% degli intervistati utilizza un cellulare o un tablet per guardare video online.

Qualunque sia il motivo che ti spingerà ad introdurre contenuti video nella tua pagina web e a postare i tuoi successi o prodotti su YouTube o su un altro canale social del momento, farlo nel modo appropriato prevede una scrupolosa ricerca iniziale e un’attenta pianificazione. Scopri di seguito come.

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Che tu sia responsabile marketing digitale di una grande azienda o un ristoratore, Studio Makoto saprà affiancarti in ogni attività di marketing e comunicazione con un solo obiettivo: la crescita del tuo fatturato.

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Gli step da seguire per la tua video marketing strategy

Il video marketing e la produzione di contenuti video non seguono un processo casuale: prevedono un attento studio a monte che permetterà a noi di Studio Makoto di aiutarti nel definire la giusta strategia, in grado di apportare reali vantaggi alla tua azienda e un ROI positivo.

1.Stabilisci i reali obiettivi dei tuoi contenuti

Un approccio vincente nell’accostarti a una strategia di video marketing potrebbe essere quello di seguire il metodo fornito dal modello Flywheel.

Tale concetto pone al centro della strategia di web marketing non il prodotto bensì il cliente, accompagnato in tutto il processo d’acquisto ma anche oltre, perché un cliente soddisfatto diventa anche diffusore e promotore dei servizi dell’azienda.

Pertanto si tratta di comprendere tutte le interazioni che i tuoi clienti hanno con la tua azienda, per capire come intercettarli e comunicare efficacemente con ognuno di loro.

Schema del modello Flywheel - Studio Makoto Agenzia di Marketing e Comunicazione
Flywheel – Studio Makoto Agenzia di Marketing e Comunicazione

Di conseguenza, le strategie pianificate sulla base di questo modello cercheranno di immedesimarsi nei problemi del pubblico e sulle sfide che di volta in volta affronta, fornendo soluzioni pertinenti e utili. Si parla di video al plurale poiché ogni fase del modello Flywheel prevede differenti prospettive, a cui corrispondono diversi scopi da raggiungere.

  • Nella fase di Attrazione di un nuovo pubblico verso il proprio prodotto, opterai per la realizzazione di contenuti volti a sottolineare valori e personalità del tuo marchio.
  • Il video che mira al Coinvolgimento del cliente dovrà fare invece leva sulle sue emozioni ed eventuali difficoltà, scegliendo dunque un contenuto in grado di proporre una soluzione concreta ai problemi dell’utente.
  • Per Consolidare il rapporto con lui e condurlo a diffondere il brand e i valori della tua impresa, potrà risultare utile un video di ringraziamento, di onboarding oppure l’invito alla condivisione della sua esperienza positiva tramite un video che lo renda addirittura il protagonista.

È evidente l’importanza di decidere in maniera preventiva l’obiettivo che il tuo video si propone di raggiungere, per mettere in piedi le strategie più adatte allo scopo e al successo sperato.

2.Individua il target di destinazione

Per prima cosa bisogna avere ben chiaro il pubblico di riferimento a cui indirizzare il video, la o le diverse buyer persona, concetto tanto noto nel marketing. Si tratta della rappresentazione ideale dell’acquirente tipo di un determinato prodotto. Una volta chiare le sue caratteristiche personali, i comportamenti, le abitudini, sarà più semplice anticiparne i gusti e arrivare dritti al segno.

Le buyer persona tradizionali hanno però il limite di “proiettare” quello che i marketer o l’azienda pensano che sarà il pubblico ideale su cui plasmare i contenuti. Noi di Studio Makoto preferiamo un approccio guidato dai dati (data-driven). In tal senso, l’analisi di micro-dati fornisce un ottimo supporto alla creazione di buyer persona con caratteristiche frutto dell’osservazione qualitativa o delle analisi statistiche svolte col supporto di vari tool.

Sempre che si conoscano i “posti” che il buyer persona frequenta. E questo è il secondo aspetto da curare: capire che social utilizza normalmente o in che orari è più connesso, ti permetterà non solo di capire meglio chi è, ma anche di come raggiungerlo nel momento più opportuno.

3.Scegli il formato giusto per il tuo scopo

Nella selezione tra i molteplici tipi di formato video disponibili, non perdere di vista lo scopo che ti sei prefissato. Insegui però l’autenticità: le persone spesso apprezzano maggiormente un messaggio genuino ad uno esageratamente artificioso o eccessivamente promozionale. Di seguito una serie di opzioni video tra cui scegliere e i contesti più adatti in cui utilizzarli.

BRAND VIDEO

L’obiettivo di un brand video è quello di presentare al pubblico la mission, i servizi e i prodotti dell’azienda, al fine di incuriosire e attirare nuovi clienti. Sono i più comuni e spesso i più intriganti perché devono lasciare il segno. Di solito brevi (dai 30 secondi al minuto di durata), sono perfetti per il tuo sito, la tua homepage o YouTube. Studio Makoto te ne può offrire un esempio:

DEMO VIDEO o TUTORIAL

Le aziende scelgono video dimostrativi quando vogliono offrire soluzioni semplici a problemi complessi. I loro contenuti servono a mostrare il funzionamento di qualsiasi cosa tu voglia: un prodotto, un software, un servizio. Sono per questo molto utilizzati, di breve durata (di solito sotto i 3 minuti) e fortemente versatili: li puoi trovare nelle landing page dei siti web come su Instagram o YouTube, o possono essere anche inviati via e-mail ai potenziali acquirenti. Molto amati dai sales per finalizzare le vendite, non è raro trovare al loro interno la call to action (frase ad effetto che invita il lettore all’azione) atta a convertire il curioso in cliente.

INTERVISTE AD ESPERTI o STAKEHOLDER

Le video testimonianze possono rivelarsi altamente persuasive per l’autorevolezza di chi le presenta ma anche solo per l’onestà del messaggio che trasmettono: un feedback positivo da parte di un consumatore soddisfatto può valere più di mille promesse dell’azienda. I loro contenuti possono essere pubblicati ovunque e arricchiti da prove a sostegno del successo raggiunto (numeri, premi, riconoscimenti).

VIDEO DI EVENTI

Convention, congressi, lanci di prodotti: qualsiasi evento aziendale è importante nella comunicazione della tua impresa e un video efficace che lo testimonia può fungere da cassa di risonanza. Ha valore tanto che lo si estenda all’esterno quanto all’interno del business. I canali social si prestano bene a questo tipo di contenuti.

VIDEO FORMATIVI

Rispetto alle Demo, i video formativi hanno un carattere più narrativo. Sono un ottimo strumento di comunicazione, spesso a sostegno delle vendite o della formazione interna aziendale. I loro contenuti, dal linguaggio visivo semplice e l’uso dell’iconografica, sono pressoché condivisibili su tutte le piattaforme, dal sito web all’intranet aziendale passando per i social network.

LIVE VIDEO

I video in diretta offrono uno scorcio notevole al dietro le quinte di un’azienda. I social ormai pullulano di live o dirette, in modo particolare Instagram. Con questo tipo di comunicazione si dà una certa rilevanza al proprio brand che si presenta magari nel lancio di un nuovo prodotto.

Le live sono diventate uno dei format di maggior successo dei canali YouTube, arrivando a ibridarsi con spazi fisici, ossia live realizzate davanti a una platea (per es. in teatro come nel caso di Breaking Italy).

Un’altra delle piattaforme preferite dagli “steamer”, ossia i creatori di contenuti che basano la loro produzione quasi esclusivamente sulle live, è Twitch di Amazon, per un target più giovane, e una forte presenza di canali dedicati al mondo dei videogiochi.

VIDEO 360°, AR e VR

Un altro tipo di esperienza che immerge letteralmente l’utente nel mondo del suo marchio preferito è il video a 360°. Con essi gli spettatori “scorrono” per vedere i contenuti da ogni angolazione, come se si trovassero fisicamente al loro interno. I social media e Facebook nello specifico ne sono pieni.

La realtà virtuale (VR) consente allo spettatore di navigare e controllare la sua esperienza. I video di questo tipo sono solitamente visualizzati attraverso dispositivi come Oculus Quest 2 o Valve Index.

I video in realtà aumentata (AR) aggiungono invece un livello digitale a ciò che si sta guardando. Ad esempio, si può puntare la fotocamera del telefono verso la sala riunioni e l’AR permette di vedere come un tavolo starebbe nello spazio considerato.

HOW-TO VIDEO

Se vuoi imparare online come fare qualcosa puoi affidarti anche a questo genere di video, che vengono largamente usati quando si vuole spiegare ad esempio il processo produttivo dietro la realizzazione di un articolo. Si tratta di contenuti molto popolari su YouTube che si possono rivelare utili alla tua strategia di marketing. Esistono diversi tool per creare video how-to per esempio utilizzando dei cartoon come Camtasia, che consente di registrare lo schermo mentre si esegue una presentazione o si utilizza un software consentendo poi di zoomare ed evidenziare in vario modo le aree o azioni più significative. In Studio Makoto lo utilizziamo per creare onboarding video, o i video per formare i nostri collaboratori esterni all’uso di determinati tool.

Esistono anche piattaforme per creare video how-to in forma di cartoon, come PowToon.

4.Utilizza la piattaforma di creazione video più adatta

Ad oggi la produzione di video si è davvero semplificata e passa attraverso la possibilità di scegliere tra l’utilizzo di un tool di creazione di video oppure uno di video editing.

Nel primo caso puoi affidarti, per esempio, a piattaforme che generano video a partire dal testo, come Viomatic, aggiungendo automaticamente sequenze di video e foto stock. Oppure altre, come Wave o InVideo, ti permettono di scegliere tra numerosi template, personalizzabili con font, colori, immagini a piacere e con la successiva aggiunta di animazione e musica.

Immagine dell'app di InVideo con la scelta dei formati- Studio Makoto Agenzia di Marketing e Comunicazione
I formati di InVideo – Studio Makoto Agenzia di Marketing e Comunicazione
Immagine di una delle fasi di lavorazione con app InVideo - Studio Makoto Agenzia di Marketing e Comunicazione- Studio Makoto Agenzia di Marketing e Comunicazione
Fase di lavorazione con app InVideo – Studio Makoto Agenzia di Marketing e Comunicazione
Immagine di una delle fasi di lavorazione con app InVideo - Studio Makoto Agenzia di Marketing e Comunicazione- Studio Makoto Agenzia di Marketing e Comunicazione
Fase di lavorazione con app InVideo – Studio Makoto Agenzia di Marketing e Comunicazione

Immagine di una delle fasi di lavorazione con app InVideo - Studio Makoto Agenzia di Marketing e Comunicazione
Fase di lavorazione con app InVideo – Studio Makoto Agenzia di Marketing e Comunicazione

Ecco il nostro risultato ottenuto con InVideo:

Sceglierai un software di editing video come Premiere Pro, se invece possiedi già tutte le tue riprese, immagini e animazioni e vuoi destreggiarti con qualcosa di più complesso.

5.Prediligi i canali di distribuzione più consoni 

Premessa l’importanza di inserire il video elaborato nei canali di proprietà (vale a dire il proprio sito web, blog, liste di e-mail, app ecc.), si possono utilizzare altre piattaforme per la distribuzione gratuita o a pagamento dei tuoi contenuti video. Elenchiamo alcune tra le più importanti di seguito.

Piattaforme di hosting video: YouTube, Vidyard, Vimeo, Cincopa, Sprout Video.

Piattaforme social: Instagram, Facebook, LinkedIn, Twitter.

Le prime forniscono una quantità di dati e approfondimenti in tempo reale da rendere quasi obbligatoria la scelta di un host per alloggiare il proprio video. Tra esse senz’altro spicca YouTube di cui parleremo più dettagliatamente di seguito.

Una volta compreso qual è il social che il tuo pubblico utilizza maggiormente, inserire il video in modo “nativo” (direttamente caricato su quella piattaforma e non come link proveniente da fonte esterna) può dargli davvero molto risalto.

Nulla vieta di utilizzare più metodi di distribuzione contemporaneamente, purché a monte vi sia il tentativo strategico di capire dove si trovano i tuoi utenti, per concentrare lì il budget a disposizione.

Rimane però il fatto che è più efficace delineare il concept generale della campagna di video marketing, declinandolo nei format e linguaggi più adatti alle peculiarità di ogni piattaforma di distribuzione.

6.Monitora i risultati della tua strategia

Come riuscire a capire se il tuo progetto di video marketing ha prodotto i risultati sperati?

Le visualizzazioni in aumento sono belle da vedere ma non bastano a capire se i tuoi contenuti hanno fatto centro e se i tuoi sforzi saranno convertiti in profitto per la tua azienda.

Sono le metriche che ti aiutano a comprenderlo, ed essa variano a seconda dello scopo iniziale che ti sei prefissato di raggiungere col tuo video.

Se dunque l’intenzione è quella di attrarre nuovi potenziali clienti, allora visualizzazioni, impressioni, aumento di visitatori unici possono aiutare a capire. Ma se l’obiettivo è la conversione, allora sono altri gli indicatori di successo: il tempo di osservazione del video, l’aumento di considerazione e dell’interesse per il brand per esempio.

Se invece vuoi consolidare il tuo cliente e mantenere vivo il suo interesse nei tuoi confronti, potresti prendere in considerazione altri fattori come i visitatori di ritorno o gli acquisti ripetuti.

Non solo YouTube: il trionfo degli short video tra i social media

Innegabilmente YouTube è il canale privilegiato per il viral video marketing. È anche il secondo motore di ricerca al mondo e comprovatamente il luogo più adatto per costruire un pubblico online, con statistiche che ne annoverano oltre i 100.000.000 iscritti.

Grafico sul pubblico online di YouTube - Studio Makoto Agenzia di Marketing e Comunicazione
Il pubblico online di YouTube – Studio Makoto Agenzia di Marketing e Comunicazione

Eppure il fenomeno degli short video non è partito da lì.

TikTok è stato il primo a lanciare quello che ben presto è diventato un trend inarrestabile. I suoi intuitivi strumenti di editing consentivano di creare video facilmente dalla stessa app, anche a chi non aveva particolari competenze nella realizzazione di contenuti video o dispositivi di alto livello.

Risultato: filmati brevi, esaurienti ed espressivi, divenuti rapidamente un format vincente, che ha portato TikTok nel 2020 a raggiungere una media di un miliardo di visualizzazioni giornaliere.

Grafico sulle visualizzazioni di video su TikTok - Studio Makoto Agenzia di Marketing e Comunicazione
TikTok visualizzazioni – Studio Makoto Agenzia di Marketing e Comunicazione

Gli short video sono diventati ambiti anche dalla concorrenza social, che ha visto Instagram introdurre nella sua piattaforma i Reels: video brevi come quelli di TikTok e con strumenti per la loro realizzazione molto simili a quelli del predecessore. Anche i Reels hanno riscosso molto successo, tanto da spingere You tube a correre ai ripari nel tentativo di recuperare l’indiscusso monopolio.

Come sottolineato da Kevin Indig, è stata Google stessa a incentivare la crescita di TikTok da quando, alla fine del 2021 ha cominciato a posizionare i suoi video in caroselli della SERP. Un accordo simile a quello avvenuto nel 2015 con Twitter che consente a Google di indicizzare immediatamente i contenuti di queste piattaforme. Un esempio di seguito:

Immagine che mostra i video di Twitter in caroselli della SERP di Google - Studio Makoto Agenzia di Marketing e Comunicazione
Video di Twitter nella SERP di Google – Studio Makoto Agenzia di Marketing e Comunicazione

Nel 2020 You Tube ha lanciato i suoi Short che in meno di 18 mesi hanno raggiunto 5.000 miliardi di visualizzazioni, come annunciato nel blog del canale dalla sua CEO Susan Wojcicki. Dunque, largo agli Short!

L’engagement secondo YouTube: i video che conquistano

Mai sentito parlare di Hygiene, Hub, Hero? Prendi nota, perché fare video marketing senza tenerli in considerazione potrebbe privare il tuo brand di un’interessante opportunità di successo.

Le strategie di video marketing vincenti sono quelle che istruiscono, ispirano, intrattengono, e lo fanno nel luogo giusto e al momento opportuno.

I video Hygiene (o Help) sono quelli che appunto aiutano i tuoi clienti target a trovare una risposta esaustiva ad una loro specifica esigenza. Li educano a pensare nel modo in cui a te piacerebbe che facessero o a realizzare qualcosa, per esempio con l’uso di how-to video o tutorial.

Gli Hub sono quei contenuti che spingono le persone ad iscriversi al tuo canale o che incentivano i tuoi consumatori a tornare con cadenza regolare a guardare i tuoi video. Sono strumenti di marketing utilissimi perché rafforzano l’identità del tuo marchio e indirizzano il tuo audience ad esporsi su temi che per te è interessante conoscere. Tu per primo, in questo caso, dovrai esprimere opinioni in modo deciso e riconoscibile, per esempio con una serie di appuntamenti a cadenza settimanale o tramite i Vlog (video blog, ovvero blog che si affidano ai contenuti video piuttosto che a quelli scritti).

Tra quelli menzionati finora, i video Hero sono sicuramente volti soprattutto a sorprendere lo spettatore. Lo fanno sfruttando delle occasioni speciali come il lancio di un nuovo prodotto, e mirano ad ampliare la sfera dei consumatori e ad accrescere la brand awareness. All’interno dei video Hero trova spazio soprattutto lo storytelling, che meglio di altri riesce a trasmettere quel valore di cui le aziende si fanno portavoce.

Strategie e tecniche avanzate di video marketing: alcuni consigli

Ci sono espedienti, dal notevole potere persuasivo, in grado di spingere il video marketing ad un risultato eccellente.

Come accade per ogni tipo di contenuto, anche per i video l’utilizzo di un titolo accattivante è importante per destare l’attenzione degli utenti, come essenziale è la copertina (cover) che si utilizza se si usano piattaforme come YouTube (colori contrastanti, font leggibile, presenza di volti umani).

I primi 5-10 secondi di visualizzazione sono fondamentali: cattura le persone in modo avvincente, eliminando loghi animati e descrivendo in modo breve ma entusiasmante quello che stanno per vedere.

Cambia qualcosa nel video ogni 20 secondi: che sia un’inquadratura o un’animazione, l’importante è variare per condurre l’attenzione degli spettatori fino alla fine dei tuoi contenuti.

La coerenza deve essere il denominatore comune dei video qualora la tua azienda ne abbia postati più di uno. Il che non vuol dire che debbano essere identici l’un l’altro, ma almeno simili e soprattutto evocare la stessa atmosfera.

Se sei nuovo al video marketing, non c’è nulla di male nell’osservazione della strategia adottata dalla concorrenza, che può ispirarti sui canali utilizzati, il tono adottato o la durata dei video.

Infine, la condivisione dei successi dell’azienda con gli utenti può prendere la forma di un vero e proprio dialogo: da una parte i commenti live alle dirette video da parte del pubblico, dall’altra il riconoscimento e le risposte prontamente fornite dal brand, che in questo modo incoraggia il coinvolgimento e dà prova d’interesse verso il proprio pubblico.

Video marketing: parlano le statistiche

Tutti gli argomenti finora trattati sono supportati da numerosi dati, volti a dimostrare come il grado di coinvolgimento dei consumatori aumenti notevolmente se a parlare con loro sono proprio i video.

Secondo il sito HubSpot, il 54% dei consumatori desidera vedere contenuti dai brand che supporta, a riprova della crescente domanda di video piuttosto che di contenuti scritti o audio.

Grafico sui consumatori che preferiscono i video dei Brand- Studio Makoto Agenzia di Marketing e Comunicazione
I consumatori preferiscono i video dei Brand – Studio Makoto Agenzia di Marketing e Comunicazione

Addirittura, a riprova di quanto il video marketing sia determinante per le decisioni di acquisto degli utenti, Oberlo ci dice che ben 8 persone su 10 affrontano una spesa a seguito degli stimoli ricevuti dai contenuti video di un brand.

Il 92% degli italiani guarda video su uno qualsiasi dei suoi dispositivi: questo mette in evidenza la popolarità di tale formato e la ragione per cui, secondo Wyzowl, l’87% degli esperti di marketing ha utilizzato nel 2019 i video come strumento preferenziale per la propria strategia.

Grafico degli italiani e i video - Studio Makoto Agenzia di Marketing e Comunicazione
Gli italiani e i video – Studio Makoto Agenzia di Marketing e Comunicazione

I video marketer, infatti, ottengono il 66% di lead qualificati in più all’anno secondo Optinmonster.

Chissà se il tempo che gli italiani trascorrono a guardare video sul web, che attualmente è di 3 ore e 40 minuti al giorno, è destinato ad aumentare…

Nel dubbio, i dati attuali rivelano che fare video marketing è una scelta vincente per ogni azienda che punti a rafforzare il proprio business.

Non c’è ragione di attendere dunque: pianifica immediatamente la tua strategia di video marketing con attenzione, senza perdere di vista le nuove tendenze e soprattutto i tuoi clienti. L’impatto emotivo che generano i video li conquisterà, il messaggio che vuoi diffondere li saprà coinvolgere con immediatezza ed efficacia e, seguendo magari qualcuno dei nostri consigli, la tua video strategy potrebbe davvero funzionare.

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